Avete cambiato lavoro e/o azienda? Vi hanno affidato un nuovo team  e volete impostare bene le cose sin da subito? Un buon metodo è quello di mettere per iscritto come volete che gli altri si comportino con voi.

Chiameremo questa cosa il vostro “libretto d’istruzioni”.

Per una prima bozza, dovrebbero bastare trenta minuti.

Il  primo passo è definire i capitoli del manuale.

Per esempio:

  1. Il mio stile.
  2. Le cose che sono importanti per me.
  3. Quello  che mi fa perdere la pazienza.
  4. Il modo migliore per comunicare con me.
  5. Cosa fare, e non fare,  per aiutarmi.
  6. Quello che la gente non capisce di me.

Il secondo è iniziare a riempirli di contenuti.

Quelli che seguono sono solo degli esempi. : “alzo la voce facilmente ma questo non significa che ce l’abbia con te” oppure “quando sto facendo qualcosa, prima finisco e poi ti rispondo ma non sono maleducato”; e ancora “non sopporto le persone arroganti, in malafede o che partono da Adamo ed Eva”; “per me i risultati sono importanti ma conta anche come vengono fatte le cose”…

Siate concisi e molto specifici. Per ogni capitolo cercate di non superare i quattro o cinque punti.

La qualità del vostro lavoro dipenderà anche dai feed back che riceverete. Quindi ricordatevi – ed è il terzo punto – di concludere  la vostra fatica con una frase del tipo: “Gli argomenti trattati in questo mio libretto d’istruzioni non esauriscono il tema ma renderanno più facile lavorare con me. Vi ringrazio sin d’ora per i vostri suggerimenti che mi saranno utili per aggiornarlo. “

Una volta che avrete ricevuto i primi feedback, perché non provare – ed è il quarto ed ultimo punto – a invitare le persone a ricambiare con una frase del tipo “grazie per i tuoi suggerimenti. Se hai pensato di scrivere il tuo “libretto” sappi che per me sarà utilissimo.

Scrivere, e soprattutto aggiornare,  il vostro “libretto d’istruzioni” sarà l’inizio di un percorso di consapevolezza ancora più stimolante se condiviso con i vostri collaboratori, colleghi e, perché no,  anche con il vostro capo.

In fondo, provare non costa nulla…

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