Quante volte le nostre emozioni negative – ansia, paura, rabbia – ci portano fuori strada. Persone di talento sprecano in questo modo ghiotte opportunità di carriera.

La cattiva notizia è che fare a meno delle emozioni  è impossibile.  Le ansie, le paure, la rabbia sono uno dei modi che il nostro cervello utilizza per proteggerci. Cerca di  anticipare i problemi e prova  a risolverli.

La buona notizia è che diventarne consapevoli, riconoscerle quando si le emozioni negative si manifestano è possibile e migliora di molto la nostra efficacia in tutti i contesti.

La emotional agility – il metodo proposto da Susan David – ha proprio questo obiettivo. Si basa su quattro punti.

Il primo è individuare i comportamenti che ci fanno portano fuori strada (rabbia,  opinioni senza riscontro, etc.) e cosa li scatena.

Il secondo è dare un nome, etichettare le emozioni negative: “una vanga è una vanga”. Questo non le farà sparire ma il fatto di averle individuate ci rende più forte. Spiega la prof. David con una bellissima metafora: la differenza è quella che passa tra una giornata di nebbia e una dove qualche nuova attraversa il cielo blu.

Il terzo è accogliere le emozioni quando si manifestano. Rifiutarle non fa altro che amplificarne la portata negativa.

Una volta che abbiamo imparato a gestire il problema la strada giusta è quella di orientare le nostre azioni in base a quello che riteniamo importante. I nostri principi, i nostri valori  sono la vera bussola che ci aiuta a orientarci.  Inoltre essere consapevoli delle emozioni negative ha il grande vantaggio  di espandere le possibilità di scelta rispetto ai comportamenti da adottare.

Qualche domanda serve a metterci sulla strada giusta. La decisone che sto per prendere:

  •  è efficace in questo momento ma lo sarà anche nel medio periodo?
  • mi aiuta a orientare i miei collaboratori e/o colleghi nella direzione utile agli obiettivi aziendali?
  • è coerente con la mia crescita nel ruolo che voglio rivestire sul lavoro e nella vita?

In sintesi, negare le emozioni e le sensazioni è impossibile. Il segreto è allenarsi ad accoglierle, diventarne consapevoli ed evitarne gli impatti negativi sulla nostra carriera.

La mia esperienza come Coach conferma che non è facile. Richiede impegno costante. Ma è la strada giusta per ridurre lo stress, fare meno errori in una parola: diventare più efficaci.

In fondo, provare non costa nulla………

 

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