In azienda è “vietato sbagliare”?

Cercatevi un’altra azienda e in fretta: quella dove siete ha vita breve.

Secondo John Danner e Mark Coopersmith, autori di The Other “F” Word: How Smart Leaders, Teams, and Entrepreneurs Put Failure to Work (Wiley, 2015), la paura di sbagliare limita lo sviluppo delle organizzazioni e questo è un dato rilevato a livello globale…

Siamo chiari: gli autori non fanno l’elogio degli errori, tutt’altro.

La loro tesi è che gli errori sono una risorsa straordinaria, e pure “strategica”, a disposizione delle organizzazioni al pari delle persone, della finanza o della tecnologia. Tutto questo però a condizione di investirci tempo e denaro.

La loro “ricetta” si basa su sette “passi” che hanno lo scopo di trasformare gli errori in occasioni di crescita.

  1. Riconoscete che l’errore c’è stato
  2. Esercitatevi ad accettare quelli che fate più di frequente
  3. Imparate a riconoscerli in fretta
  4. Reagite con efficacia e rapidità
  5. Risalite, senza pregiudizi, all’origine del problema
  6. Lasciate perdere i “danni collaterali”.
  7. Non dimenticate di integrare la lezione appresa nella “memoria” della vostra azienda (o del vostro team).

Un ultimo punto.

Gli autori ritengono che questo processo, che può partire da qualunque dei sette livelli, sia di tipo top-down e quindi debba debba essere gestito dal vertice aziendale o dal responsabile del team.

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