Perseguire degli obiettivi e prendere delle decisioni ci espone inevitabilmente ad avere contrasti con i colleghi e qualche volta anche con i superiori. Quando ciò avviene, vi sono due modi per rovinarsi la carriera: essere troppo aggressivi – e creare intorno a se la cosiddetta “terra bruciata” – o, al contrario, “svicolare” per paura dello stress emotivo o delle conseguenze. Secondo Travis Bradberry – autore di Intelligenza emotiva 2.0 – i contrasti vanno affrontati a viso aperto ma accettando le ragioni degli altri. In un articolo su LinkedIn, Bradberry dà alcuni utili suggerimenti in proposito.

  • Il primo è considerare anche le conseguenze del nostro silenzio. Di solito, quando tira una brutta aria nessuno ha voglia di esporsi. Tuttavia, stare in silenzio può avere conseguenze ancora peggiori sulla nostra carriera e la nostra autostima.
  • Usare “anche” al posto di “ma”. Anche trasforma il contrasto di idee in un confronto costruttivo. Il vostro interlocutore capisce che state lavorando con lui e non contro di lui.
  • Utilizzare formule ipotetiche. Invece di liquidare la proposta con un «Non funzionerà», una domanda come «Hai pensato a come potrebbe funzionare?» dà la possibilità all’altro di spiegarsi meglio.
  • Non usare espressioni “senza appello”. «Non stai mai attento» piuttosto che «Fai sempre confusione» sono espressioni che mettono l’interlocutore sulla difensiva. Attenersi ai fatti è importante. Se la frequenza di un certo comportamento diventa un problema, una frase ipotetica come «Sembra che tu lo faccia spesso» non chiude la porta al confronto ma consente di affrontare il problema.
  • Invece di insistere sui punti deboli di una proposta, cercate di approfondire le ragioni che l’hanno generata. Se poste nella giusta prospettiva, le domande rafforzano la comprensione e, perché no, anche la fiducia reciproca. Fiducia e comprensione funzionano da attenuatori dei contrasti.
  • Discutere le proposte ma nel contempo offrire una soluzione. L’ipotesi di una soluzione rassicura il vostro interlocutore che siete al suo fianco per risolvere il problema.
  • Adattare comportamento e modo di comunicare al contesto. In altri termini, usare la vostra intelligenza emotiva può fare la differenza.
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