Il vero fuoriclasse è colui che vede, sente e agisce prima degli altri. Ma per riuscirci deve anche sapersi ascoltare. L’ascolto lo riporta alla radice delle sue caratteristiche più personali, il suo unicum.

In un recente articolo pubblicato sulla Harvard Business Review, Nancy J. Adler, docente di Organizational Behavior and International Management alla Facoltà di Management della McGill University di Montreal, afferma che ascoltarsi non è poi così difficile, a condizione di prendere l’abitudine di tenere un diario e dedicare a questa attività una quindicina di minuti al giorno. In teoria, qualunque diario va bene, anche se, bontà sua, la prof. Adler ne ha creato uno appositamente: Leadership Insight.

Se quindici minuti possono sembrare tanti, all’inizio ne bastano anche tre: l’importante è iniziare. Affinché l’attività sia proficua è importante scegliere un posto adatto, dove non si rischia di essere interrotti, e l’orario giusto, possibilmente lo stesso tutti i giorni. L’idea è quella di avere un appuntamento con se stessi.

Sul diario bisogna scrivere tutto quello che passa per la mente, senza censura. In caso di “blocco dello scrittore” la prof. Adler suggerisce qualche domanda sbloccante: «Su cosa devo concentrarmi per sviluppare la mia leadership o per vivere meglio la mia vita?», oppure: «Qual è l’idea o l’iniziativa più stravagante o più divertente di cui ho sentito parlare nelle ultime 24 ore? Come posso essere più felice o fare felice la mia squadra?».

Per arricchire l’esercizio, la prof. Adler suggerisce anche due altre “attività”. La prima è quella di utilizzare un’opera d’arte. La sua interpretazione ci aiuta a migliorare la nostra percezione della complessità e a renderci più umili. In fondo, la nostra potrebbe essere solo una delle tante. Il lettore è invitato a osservare un quadro per tre minuti, annotando con cura sul diario le sue riflessioni. Fatto questo, è utile riportare i temi del quadro alla situazione economica o aziendale. Cosa mi dice questo quadro in merito alla nostra ultima acquisizione o alla situazione del mio team? Secondo la prof. Adler, è sorprendente la quantità e la qualità delle idee che scaturiscono da questo esercizio.

Un’alternativa all’osservazione del quadro è quella di confrontarsi con le citazioni di personaggi famosi come, ad esempio, quella di Dag Hammarskjold, economista e segretario delle Nazioni Unite negli anni Cinquanta: «Ascolta. Più saprai ascoltare la voce che è in te e più coglierai quello che succede intorno a te, senza paura».

La morale di questo articolo è che tenere un diario, osservare cose al di fuori della nostra routine o riflettere sulle citazioni di personaggi famosi aiuta a rafforzare la nostra visione delle cose e a renderci meno superficiali e scontati.

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